IL BACINO DI ACQUATINA
Progetto TRAMARETERRA
BACINO DI ACQUATINA
IL PROGETTO
Tra la terra e il mare, a Frigole (Lecce), si estende il Bacino di Acquatina: una laguna costiera di circa 45 ettari, separata dal mare da un cordone dunale e racchiusa da 7 km di argini. L’area fa parte della ZSC “Aquatina di Frigole” (IT9150003), un tassello della cintura di zone umide che un tempo correva lungo la costa adriatica da Brindisi a Otranto.
TRAMARETERRA nasce dalla collaborazione tra Comune di Lecce e Università del Salento per riqualificare questo territorio fragile, tutelarne gli habitat e restituirlo a cittadini e visitatori con una fruizione lenta e consapevole.
QUATTRO AZIONI
IL PROGETTO IN QUATTRO AZIONI
Isole galleggianti e aree a terra dove sostare e nidificare per uccelli, rettili e anfibi.
Sentieri e punti attrezzati per vivere l’area durante tutto l’anno.
Sito web, cartellonistica e contenuti audio-video per raccontare il Bacino.
FLORA, fAUNA E HABITAT
UN PATRIMONIO NATURALE
DA PROTEGGERE
l Bacino ospita due habitat prioritari a livello europeo: le lagune costiere (1150*) e le dune costiere con ginepro (2250*). Qui la natura cambia con le stagioni, tra livelli di salinità variabili, vegetazione palustre e macchia mediterranea.
INFO POINT
I PUNTI DI INTERESSE

La laguna si guarda meglio da fermi. Lungo il percorso saranno realizzati punti di osservazione sulla laguna, pensati per il birdwatching e per chi ama il trekking e il turismo naturalistico. Da qui si potranno seguire le specie che frequentano il bacino: anatidi, ardeidi, recurvirostridi, sternidi e rapaci. Alcune sono tutelate dalla Direttiva Uccelli.
Le postazioni guardano verso le aree-alcova, isole galleggianti di circa 25 mq piantumate per offrire rifugio all’avifauna, e verso le aree a terra dove nidificano uccelli acquatici. Osservare da qui significa farlo a distanza, senza disturbare. Alcune parti della laguna restano infatti interdette all’uomo proprio per proteggere la nidificazione.
La vista cambia con le stagioni, con i livelli di salinità e con le maree: conviene tornare più volte. Le visite guidate con specialisti aiutano a riconoscere le specie e a capire come funziona l’ecosistema lagunare.

È il cuore didattico e sportivo del Bacino, nella parte sud. Il progetto recupera il sistema di chiuse e bacini artificiali e due edifici oggi in stato di abbandono. L’intervento riguarda circa 10.500 mq e prevede passerelle in legno e nuove piantumazioni. Gli edifici saranno ripensati con tecniche di bioarchitettura, dotati di autosufficienza energetica e di un sistema di fitodepurazione, con energie rinnovabili e riuso dell’acqua.
Qui troveranno sede le attività legate a didattica, acquacoltura e sport. La superficie del bacino sarà divisa in tre zone con diversa fruizione:
- una area sportiva a uso continuativo e destagionalizzato;
- una area sportiva usata solo in alcuni periodi dell’anno;
- una area interdetta all’uomo, per favorire la nidificazione della testuggine palustre.
Le attività sportive saranno aperte a tutti. Sono previsti corsi di canottaggio e vela, anche per bambini e persone con disabilità. L’area ospiterà anche i cantieri didattici: con la guida di esperti si imparerà facendo, tra raccolta e riuso del materiale spiaggiato, piantumazione e manutenzione. Per la vicinanza con il polo universitario sarà anche un luogo di ricerca e monitoraggio.

La fascia costiera a sud, oggi molto degradata, cambierà volto. Gli interventi mirano a ridare un rapporto diretto tra paese, spiaggia e mare:
- Demolizione di circa 1.600 mq di edifici che deturpano il paesaggio, tra cui uno stabilimento balneare. Al suo posto nascerà una spiaggia libera pubblica, accessibile anche alle persone con disabilità, con una rampa verso il mare.
- Meno asfalto, più verde: le superfici impermeabili si ridurranno del 50%, eliminando l’asfalto o sostituendolo con materiali drenanti. L’intervento riguarda circa 8.000 mq. La piantumazione di specie di tre gradi di verde, tra cui la tamerice africana, rinaturalizzerà circa 2.300 mq. La tamerice darà ombra ai percorsi e servirà da posatoio per gli ardeidi.
- Una piazzetta pubblica riqualificata, come luogo di sosta e di incontro.
- Un edificio per la piccola pesca, che richiama la tradizione marinara di Frigole. Qui sarà possibile vendere il pescato giornaliero.
- Meno auto, più passeggiate: parcheggi di interscambio e aree interdette ai veicoli in alcuni tratti, per favorire una fruizione lenta del litorale.

Lungo il percorso troverai pannelli con QR Code: basta inquadrarlo con lo smartphone per leggere la scheda del luogo, senza installare nulla. Ogni punto informativo racconta ciò che hai davanti, dalla laguna alle dune, fino alla fauna e alla flora, con testi, fotografie, video e audio.
I contenuti sono pensati per accompagnare la visita a ritmo libero e si affiancano alla cartellonistica tradizionale. Sono gestiti da un unico pannello di amministrazione. L’Università del Salento ne valida i contenuti scientifici, mentre il gestore dell’Infopoint e il Comune li aggiornano. Così le schede restano sempre attuali: cambiano i testi e i video, ma il QR installato sul territorio resta lo stesso.
GALLERY FOTO E VIDEO
IL BACINO PER IMMAGINI
Laguna, dune, uccelli e orchidee: una selezione di fotografie e video per scoprire il Bacino di Acquatina in ogni stagione.
VIVI IL BACINO
NEWS ED EVENTI
Appuntamenti per conoscere e curare il territorio insieme a esperti e associazioni locali:
NEWS E COMUNICAZIONI
Aggiornamenti sullo stato del progetto, avvisi e comunicazioni dal Comune di Lecce e dai partner.
I PROSSIMI EVENTI
Scopri i prossimi eventi del bacino
PROMOTORI
IL MODELLO PARTECIPATIVO
Il Comune di Lecce e l’Università del Salento, uniti da un protocollo d’intesa, si propongono come Ente Gestore unico dell’area.


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